Home >> Attività Particolari >> Teatro
Teatro
“I CORIBANTI” del Liceo Classico di Savona

L’attività teatrale nella nostra scuola
1989-1992: Gli inizi e l’Aulularia
1992-1994: L’ Alcesti e La Pamela
1994-1995: Arlechin, da la Tera a la Luna
1995-1996: Le Tre Corone
1996-1998: Al Cabaret dell’Agorà e Giulietta e Rahman a Verezzi
1998-1999: L’Anfitrione
1999-2000: L’Elena
2000-2001: Il Querolus
2001-2002: Il Mugugnone
2002-2003: L’Alessandra
2003-2004: I Cercatori di Impronte
2004-2005: La Locanda di Tutte le altre Storie
1989-1992
Gli inizi e l’Aulularia
Correva l’anno scolastico 1989-1990 quando nella prima liceale sez. B del Liceo Classico “Chiabrera” di Savona si cominciò a pensare alla possibilità di allestire uno spettacolo teatrale. L’idea venne da un “Laboratorio Redazionale su Plauto” che il professor Silvano Godani aveva avviato per far produrre una sintesi a fumetti, con testo originale e traduzione a fronte, di tre commedie plautine accomunate dall’interessante tema del ‘doppio’: Amphitruo, Bacchides, Menaechmi. Due anni più tardi, dovendo affrontare con la stessa classe l’esame di maturità, si scelse di tradurre una commedia (come del resto già prevedevano i vigenti programmi ministeriali) che per brevità e problematiche consentisse un lavoro “Dal testo al copione” ancora incentrato sul tema del ‘doppio’. La scelta cadde sulla Aulularia perché si interrompeva dopo 832 versi e perché nella vicenda realtà e apparenza erano nettamente diverse. Nel frattempo il Provveditorato di Savona aveva avviato il Progetto Giovani ’92, proposto dal Ministero della Pubblica Istruzione, che prevedeva di facilitare attività extrascolastiche tese all’aggregazione di studenti in orario non curricolare, al fine sia di evitare la dispersione scolastica, sia di favorire la prevenzione relativa alla diffusione della droga negli istituti scolastici. Nacque così il “Progetto Aulularia” che prevedeva la costituzione di un gruppo teatrale formato da studenti dell’Istituto, la collaborazione con il Liceo Artistico “Martini” per la realizzazione delle scenografie e delle maschere, l’utilizzo dell’esperienza di due ex allieve (Annapaola Bardeloni e Simona Guarino) divenute attrici professioniste per l’allestimento dello spettacolo e una serie di incontri con un giovane attore dello Stabile di Genova (Fabrizio Contri) per avviare gli studenti alla scoperta della ‘recitazione’. Si formò, in tal modo, il “Laboratorio dei Coribanti”, desumendo la denominazione dal gruppo di demonietti al seguito della dea Cibele che danzavano al ritmo dei flauti. Il 15 e il 16 febbraio ’92 La Commedia della Pentolina ovvero l’Aulularia di Plauto andò in scena al Teatro Comunale “Chiabrera” di Savona (messo cortesemente a disposizione dall’Amministrazione) con buon successo di pubblico e di critica, il 1° maggio lo spettacolo partecipò alla X Rassegna Nazionale Teatro della Scuola a Serra di San Quirico (AN), guadagnando un Premio Segnalazione della Giuria, e il 31 luglio fu ospite della manifestazione “La Terra del Mediterraneo – Omaggio a Picasso” su invito della Camera di Commercio di Savona. “I Coribanti” erano ormai una realtà e si decise, perciò, di continuare l’esperienza con le stesse modalità e con l’obiettivo di coinvolgere il maggior numero possibile di studenti (nell’Aulularia furono ben 82, fra Classico e Artistico). Altra caratteristica irrinunciabile era (e resta tuttora) la ricerca di testi classici scarsamente frequentati e la proposta di ‘letture’ registiche appoggiate alle interpretazioni critiche più stimolanti.
1992-1994
L'Alcesti e la Pamela
Nel 1993 si tradusse e si mise in scena L’Alcesti di Euripide – Dramma metropolitano di Eros e Thanatos, dove gli studenti recitavano indossando tute da operaio (Apollo lavorava, appunto, come operaio alla corte di Admeto per punizione divina), ispirandosi nell’interpretazione a saggi di Max Pohlenz, Guido Paduano, Vincenzo di Benedetto, Jan Kott, Charles R. Beye, ma anche al film Metropolis di Fritz Lang. Debutto e replica al Teatro “Chiabrera” il 9 e 10 marzo, partecipazione alla 2a Rassegna Teatro Classico dei Giovani di Palazzolo Acreide il 24 maggio su invito dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, breve tournée estiva tra cui una rappresentazione nella piazzetta S. Agostino, in coda al XXVII Festival Teatrale di Verezzi, replica al Teatro Comunale “Chiabrera” di Savona il 1° ottobre su invito dell’Amministrazione per inaugurare il nuovo anno scolastico. Inoltre, per non lasciarsi sfuggire la celebrazione del Bicentenario della morte di Carlo Goldoni (1793), “I Coribanti” misero in scena La Pamela di Carlo Goldoni, la prima commedia senza maschere fra le sedici “commedie nuove”, direttamente ispirata alla lettura dell’omonimo romanzo di Samuel Richardson. Si partì, infatti, proprio dalla traduzione della prima lettera di Pamela Andrews ai genitori ‘montandola’ con il testo goldoniano e creando un intermezzo fra un tempo e l’altro in cui le maschere si impadroniscono del palcoscenico momentaneamente abbandonato dai personaggi. Debutto al Teatro Comunale “Chiabrera” il 20 e 21 dicembre dello stesso 1993, con un notevole sforzo organizzativo e attoriale. Il successo, però, arrivò, grazie anche alla realizzazione di una “Giornata di studi su Goldoni” la mattinata del 21 dicembre, con l’intervento di studiosi dell’Università di Genova; tanto che lo spettacolo fu invitato alla XII Rassegna Nazionale Teatro della Scuola a Serra di San Quirico (AN) per tenere delle prove didattiche aperte il 21 aprile. Poi una breve tournée estiva e l’inaugurazione del nuovo anno scolastico al Teatro Chiabrera il 1° ottobre con la ripresa di Alcesti, data l’eccessiva lunghezza della Pamela (due ore e 25 minuti).
1994-1995
Arlechin da la Tera a la Luna
E siamo nel 1995. Gli studenti, sotto la guida di Annapaola Bardeloni, scrivono il copione e allestiscono lo spettacolo Arlechin, da la Tera a la Luna, che racconta poeticamente la storia della famosa maschera bergamasca partendo dalla ricostruzione iconografica effettuata attraverso le riproduzioni di stampe, acquarelli, affreschi e tele prodotti tra il XVI e il XIX secolo riferiti ad Arlecchino, rintracciati in saggi di studiosi del Teatro. Lo spettacolo, che debutta come sempre al Teatro Chiabrera il 12 maggio del ’95, conferma la validità del laboratorio Teatrale permanente dei “Coribanti” sia per il successo ottenuto sia perché il gruppo ha davvero fatto tutto da solo. A conclusione della Pamela, infatti, il Liceo Artistico “Martini” aveva deliberato in una seduta del suo Collegio docenti di abbandonare la collaborazione con il liceo classico per la preparazione di scenografie. Ma siccome la necessità aguzza l’ingegno, i “Coribanti” scoprono al loro interno studenti dotati di notevoli qualità artistiche, snellendo nel contempo i problemi della messinscena. Poi vengono le rappresentazioni della tournée estiva su alcune piazze della provincia di Savona, l’esibizione di fronte ad una commissione di docenti stranieri (provenienti da Francia, Belgio, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Grecia, Svezia, Portogallo, Norvegia) in visita al Liceo Classico “Chiabrera” come referente per l’attuazione del Progetto giovani ’96 e l’inaugurazione del nuovo anno scolastico ancora al Teatro Chiabrera il 4 ottobre ’95.
1995-1996
Le Tre Corone
Negli ultimi mesi del 1995 si prepara il nuovo allestimento che, partendo dal titolo di un manuale di letteratura italiana in uso negli anni ’60 proprio al Liceo Chiabrera, cerca di ripensare alle vicende biografiche e poetiche di tre grandi della nostra letteratura come Giosuè Carducci, Giovanni Pascoli e Gabriele D’Annunzio, che intere generazioni di studenti hanno amato e odiato. Nasce così, preceduta da quindici ore di presentazione dei tre autori e delle loro opere effettuate dal direttore del progetto, la stesura del copione e l’allestimento dello spettacolo Le Tre Corone ovvero Anche i banchi lo sanno, curati da Simona Guarino e dall’ex-allievo Marco Ghelardi, dove una classe fantasma avvolta in vecchi pigiami viaggia sul treno della fantasia attraverso le poesie più note dei tre poeti con spirito irriverente, ma scoprendone anche la produzione più dimenticata. E per la prima volta, insieme agli studenti, recitano anche due insegnanti, che evidenziano la naturale integrazione dell’attività teatrale con l’attività didattica. Il debutto avviene il 15 maggio ’96; nell’estate lo spettacolo va in tournée vincendo la rassegna “L’isola del Teatro” a Bergeggi e il Premio Speciale della Giuria nella 2a Rassegna Teatro & Musica “Per Micol” presso l’Anfiteatro Isola della Gioventù al Borgo Fornaci di Savona; collauda inoltre con successo il nuovo spazio di piazza San Pietro a Borgio Verezzi il 27 luglio ed è invitato per il successivo 13 settembre dal Centro Turistico Giovanile ad una replica sul palcoscenico del padiglione Fiera a Genova.
1996-1998
Al cabaret dell’Agorà, Giulietta e Rahman a Verezzi

Nell’anno scolastico 1996/97 i Coribanti scrivono di loro pugno il copione del nuovo allestimento partendo da un lavoro didattico sul linguaggio della comicità effettuato nella terza Liceo B mini-sperimentale, dove gli studenti hanno ‘montato’ opere di Aristofane, Platone, Menandro, Eronda, Luciano, costruendo tre diversi testi dal titolo Al Cabaret dell’Agorà. Per lo spettacolo si sceglie il lavoro più teatrale, che viene messo in scena sempre al Teatro Comunale ‘Chiabrera’ il 12 e 15 maggio 1997, utilizzando in palcoscenico anche un’orchestrina costituita da studenti del Liceo diretti dalla prof.ssa Daniela Piazza. Nel 1997/98 si ritorna ad un testo d’autore, questa volta contemporaneo, con la storia di Giulietta e Rahman a Verezzi di Vico Faggi, scelto per il problema della ‘alterità’ che l’autore vi affronta. Proprio tale tematica suggerisce di costruire intorno allo spettacolo una riflessione chiamando docenti universitari, autore, studenti e attori ad una Tavola Rotonda dal Titolo: BAR-BAR: La diversità nella cultura occidentale, tenuta nello stesso giorno della prima teatrale al Teatro Chiabrera (giovedì 14 Maggio 1998) presso la Sala Consiliare della Provincia di Savona.
1998-1999
L’Anfitrione
L’anno successivo la terza B minisperimentale e la terza A sperimentale “Brocca” decidono di affrontare il tema del “doppio”, scegliendo di comune accordo la commedia plautina Amphitruo, tradotta e preparata anche in funzione del Nuovo Esame di Stato, nel quale è previsto l’utilizzo di strumenti multimediali. La collaborazione con un giovane musicista professionista (Luca Lamari) consente di arricchire il copione di canzoni originali eseguite in diretta dal gruppo dei Coribanti, risolvendo funzionalmente il problema dei cantica plautini; lo spettacolo debutta al teatro Chiabrera Lunedì 19 Aprile 1999, viene selezionato per il 5° Festival Internazionale “Il Teatro Classico dei Giovani” di Palazzolo Acreide, organizzato dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa e va in tournée estiva nella provincia di Savona raccogliendo premi per la migliore regia e il miglior attore nelle rassegne “L’Isola del Teatro” a Bergeggi e “Premio Micol” a Savona.
1999-2000
L’Elena
L’indagine sulla realtà del Doppio, il Sogno, il Fantasma continua nel 1999-2000 con il testo L’Elena di Euripide, dove ancora il ruolo della musica è fondamentale come del resto era anche in Euripide, affrontando in modo più diretto il problema dell’interpretazione con un “Laboratorio di Traduzione” costituito da tre insegnanti, che suddividono il testo in tre blocchi, resi con totale autonomia stilistica, utilizzati per la redazione del copione dello spettacolo. L’allestimento, dopo il debutto al Teatro Comunale Chiabrera il 24 Marzo 2000, è selezionato dall’IRRSAE di Genova per partecipare al 1° International Meeting “Eurotheatre” di Sanremo nel maggio 2000, dove guadagna una Segnalazione della Giuria con la seguente motivazione: “Questo lavoro ha offerto un’originale rivisitazione del teatro classico, privilegiando una personale lettura in chiave onirica della vicenda, in cui l’aspetto coreutico ha raggiunto momenti di elevata intensità. La semplicità della scenografia ed un opportuno uso della voce degli attori e della musica di scena hanno ulteriormente contribuito al valore evocativo del prodotto finale che è il risultato di un processo laboratoriale di indiscussa efficacia nell’ambito della promozione culturale”.
2000-2001
Il Querolus

Per l’anno scolastico 200/2001 è stata scelta Querolus sive Aulularia, opera della tarda latinità, mai rappresentata, la cui lettura fa parte dei programmi di letteratura latina per l’Esame di Stato nelle classi terminali.
La realizzazione del progetto, ricco di contenuti culturali, didattici e formativi, ha previsto la traduzione del testo originale in classe nel primo quadrimestre a cura di docenti interessati, la realizzazione dello spettacolo nel secondo periodo (a cura della regista Simona Guarino) con la doppia rappresentazione al teatro “Chiabrera” il 23 Marzo 2001, una tavola Rotonda sul tema in collaborazione con l’Università di Genova e una Mostra del lavoro decennale.
Lo spettacolo ha altresì partecipato al festival “Il Teatro Classico dei Giovani” di Palazzolo Acreide, a cura dell’I.N.D.A. di Siracusa e al Festival “Premio Micol” di Savona (Isola della Gioventù); una replica settembrina, nel piazzale della Fortezza del Priamar, nell’ambito del “Progetto accoglienza”, è stata poi riservata agli alunni iscritti alla prima classe degli Istituti Superiori della provincia.
2001-2002
Il Mugugnone

Il progetto Théatron 2002 del liceo classico “Chiabrera” si è proposto di coinvolgere gli alunni del triennio, sia tradizionale sia sperimentale sia linguistico, nell’allestimento dello spettacolo elisabettiano The Malcontent di John Marston, mai rappresentato in Italia, e tradotto dall’ex allievo Marco Ghelardi, specializzato in regia presso la Central School of Speech and Drama di Londra. La messa in scena dello spettacolo è stata affidata alla regia di Annapaola Bardeloni, attrice professionista nonché ex allieva del Liceo, che con un intenso lavoro pomeridiano e serale di circa due mesi ha consentito al gruppo dei Coribanti (38 fra attori e tecnici) di debuttare con successo al teatro Chiabrera venerdì 5 aprile 2002 e di partecipare, giovedì 2 maggio 2002, alla rassegna del teatro di scuola (3ª edizione) “Eurotheatre Sanremo”, conseguendo un ottimo piazzamento: il premio speciale della giuria con la seguente motivazione: “Ottima realizzazione di un lavoro laboratoriale, che evidenzia un percorso educativo serio e rigoroso, in cui i ragazzi hanno dimostrato piena autonomia interpretativa”. La scelta del testo inglese, dopo le esperienze degli anni scorsi in ambito eminentemente classico, ha consentito agli allievi ed agli insegnanti della lingua straniera di effettuare un lavoro didattico preparatorio proficuo alla conoscenza del teatro elisabettiano ed al perfezionamento della lingua. Le prove, precedute da provini e lettura a tavolino del testo, sono state seguite con rigore ed entusiasmo da tutti i Coribanti, costituendo un’occasione di crescita culturale ed un’esperienza didattica e formativa stimolante sotto tutti i punti di vista e, particolarmente, per le opportunità di aggregazione e socializzazione. La “ricaduta” cittadina dell’iniziativa è stata altresì positiva per la larga partecipazione di pubblico ed i consensi della critica. Una replica estiva dello spettacolo è stata effettuata il 28 luglio 2002 al Teatro dei Giovani dell’Isola della Gioventù (Premio Micol).
2002-2003
L’Alessandra da Licofrone

Il progetto Théatron del 2003 del Liceo Classico “Chiabrera” si è proposto di coinvolgere gli alunni del triennio tradizionale, sperimentale e linguistico, nell’allestimento della tragedia Alessandra (alias Cassandra) di Licofrone, mai rappresentata in Italia ed adattata da Annapaola Bardeloni, attrice professionista nonché ex allieva del Liceo e regista dello spettacolo, che ha debuttato al Teatro “Astor” il 27/03/2003 ed è stata replicata il 23/05/2003 al IX Festival Internazionale dei Giovani di Palazzolo Acreide ed il 28/07/2003 al Festival “Premio Micol” di Savona/Fornaci.
Il lavoro laboratoriale e le prove, durate due mesi, hanno occupato circa cinquanta fra attori e tecnici con un intenso lavoro pomeridiano e serale, che è stato per altro supportato, nelle ore curricolari, da uno studio didattico preparatorio sul teatro e sulla lingua greca-ellenistica. L’intero progetto, e soprattutto le rappresentazioni teatrali, hanno costituito un’occasione di crescita culturale ed una per molti irripetibile esperienza di aggregazione e specializzazione. Lo spettacolo ha avuto successo anche a livello cittadino, come dimostra l’ampia partecipazione del pubblico, ed ha incontrato, proprio per l’estrema difficoltà di tradurre in forma scenica il testo, oscuro e complesso, il giudizio positivo di quanti, con esperienza di teatro e conoscenze classiche, hanno assistito alla rappresentazione.
2003-2004
I Cercatori di Impronte
Dopo anni di instancabile attività teatrale, irta di ostacoli e scarna di mezzi, ma estremamente proficua per le ricadute didattiche e culturali che ha avuto sul pubblico liceale e cittadino, l’amico prof. Silvano Godani, per una sua scelta di vita e professionale che riuscii a comprendere, ma non a condividere, mi passò immeritatamente il testimone: per rendermi più facile il compito di sostituirlo, mi suggerì di mettere in scena “I Cercatori di Impronte” ( alias “I Segugi”) sofoclei, il lacunoso dramma satiresco ispirato all’inno omerico di Ermes, mai rappresentato, di cui mi fornì una sorta di partitura-canovaccio, da reinventare in piena libertà creativa, pur nel rispetto di taluni personaggi e di elementi di trama.
Nacque così, da una felice idea registica di Annapaola Bardeloni, il nostro XII spettacolo: la storia è quella del furto delle vacche di Febo Apollo, compiuto dal piccolo Ermes, e della ricerca del luogo, in cui vennero nascoste, da parte dei Satiri, guidati da Sileno. La ninfa Cilene, che fa da madre a Ermes, cerca di sviare i sospetti del figlio di Zeus e i Satiri, allettati dalla ricompensa promessa da Apollo, si mettono alla caccia del ladro. Prima la confusione delle orme, poi il suono della lira e la paura li fanno desistere. Provvede il vecchio Sileno a incoraggiarli ed incitarli. Cilene propone un indovinello di cui ella stessa offre la soluzione: il suono terrificante è ricavato dal guscio di un animale morto. Identificato nel giovane Ermes l’autore del furto e l’inventore dello strumento musicale ricavato da un guscio di testuggine, Apollo recupera le vacche e corrisponde il premio pattuito.
Nell’adattamento di Annapaola Bardeloni si immagina anche la presenza in scena di un Sofocle-narratore, autoironico ed un po’ svanito, interpretato dal sottoscritto, che si diverte a prendersi gioco dei posteri, componendo un testo volutamente indecifrabile e frammentario per vendicarsi dell’accusa di demenza senile intentatagli dal figlio.
La compagnia dei Coribanti debuttò il 28 Febbraio 2004 al Teatro Astor ( doppia rappresentazione, antimeridiana per le scuole e serale per il pubblico cittadino), godendo del privilegio di essere l’ultimo spettacolo a calcare il glorioso e vetusto palcoscenico della storica sala di largo Varaldo, che l’amministrazione comunale aveva nel frattempo preferito trasformare da spazio con destinazione culturale in area edificabile…
Replica in Sicilia, nel mese di Maggio, il teatro Greco di Palazzo Alcreide (SR) e, nel mese di Luglio, nel teatro “Isola della Gioventù” alle Fornaci di Savona (X rassegna teatrale “Premio Micol”).
2004-2005
La Locanda di Tutte le altre Storie
Nell’anno scolastico 2004/05, per venire incontro ad una precisa richiesta degli alunni, interessati ad affrontare un testo italiano del ‘900, rompendo la tradizione del repertorio classico latino e greco, pur nel segno della continuità rispetto alle scelte coraggiose dell’amico Silvano Godani, di cui raccoglievo la difficile eredità di responsabile del progetto Théatron, pensai di attingere al caleidoscopico mondo di Italo Calvino, chiedendo all’infaticabile e preziosa nostra regista Bardeloni di tentare un adattamento drammaturgico del romanzo “Il castello dei destini incrociati”: per l’estro creativo di Annapaola quella commistione tra storia e fantasia, tra realtà e ragione, fu subito un invito a nozze, lo spunto ideale per una trasposizione teatrale pensata per un gruppo corale di studenti liceali, un esplicito ammonimento alle giovani generazioni a non fidarsi ciecamente delle presunte virtù miracolistiche della scienza. Nel copione con il titolo “ La locanda di tutte le altre storie”, la surreale vicenda di alcuni viandanti che, “usciti fuori dal buio” giungono in un onirico castello-locanda, dove vorrebbero raccontare all’ostessa e ad alcune dame le loro avventure, ma hanno perduto la parola e non possono fare altro che raccontare storie attraverso le infinite possibilità combinatorie delle carte dei tarocchi, che il castellano ha messo loro a disposizione, e l’evocazione di “eterni” personaggi letterari (Falstaff, Cordelia, Lady Macbeth, Matto-Amleto, Parsifal, Ofelia…).
Lo spettacolo, per mancanza di spazi savonesi (chiusura del Teatro Chiabrera e … demolizione del Cinema Teatro Astor), dopo l’anteprima del 10 maggio nella palestra del Liceo, riservata ai soli familiari dei Coribanti, fu invitato come ospite d’onore, per la serata del 23 maggio, alla II Rassegna Regionale di Teatro “Ragazzi sul Palco”, organizzata presso il Teatro Gassman di Borgio Verezzi, riscuotendo un notevole successo di pubblico. E la critica? Nemo profeta in patria… , III premio nell’ VIII edizione del “Festival Teatro Scuola” di Altomonte in Calabria. E, a quel punto, un’altra replica savonese, il 9 giugno, nella Sala della Sibilla del Priamar, gentilmente concessa dall’Amministrazione Comunale, ed una nel cortile delle Scuole Elementari “Figlie di Nostra Signora della Neve” in Via Manzoni, il 28 settembre.
2005-2006
Attraverso l’Inferno
Il 19 ottobre 2004, durante un colloquio informale con la allora Dirigente Scolastico Prof. Teresa Franca Ferrando, quasi certo di non trovare ascolto, espressi timidamente il mio segreto desiderio di poter allestire, nel XV anno di attività dei Coribanti, attraverso un ambizioso progetto triennale, una trilogia di spettacoli ispirati alle cantiche dantesche, l’opera che ha per così dire “accompagnato” il mio lungo percorso didattico: la Preside, e poi Annapaola Bardeloni, accolsero invece con grande entusiasmo l’idea e ci mettemmo subito al lavoro, per ridare vita al sommo poeta, sottraendolo ad uno sminuente (e qualche volta tedioso) ruolo scolastico, e rendendolo moderno ed attuale attraverso la voce dei giovani interpreti, coscienti di dover recitare fedelmente i versi immortali.
La nostra sfida, un vero e proprio azzardo, è stata vincente: abbiamo avvicinato il testo con umiltà e senso del gioco, ritrovando nel viaggio di Dante le paure, i turbamenti, le aspirazioni, le debolezze e le conoscenze dell’uomo di oggi. Paolo e Francesca, Capaneo, Farinata, Brunetto, Pier Della Vigna, Ulisse, Mirra, Ugolino, attraverso la musicalità ed il senso narrativo delle terzine dantesche, hanno preso drammaticamente corpo in una miscela di poesia, teatro, movimenti coreografici, effetti di luce, rumori, il tutto scandito da un raffinato uso di bellissime maschere, realizzate dal nostro laboratorio scenografico, ormai in grado di compiere miracoli.
Lo spettacolo, che ha avuto un grandissimo consenso di pubblico e di critica, dopo il debutto al Teatro Chiabrera di Savona il 5 maggio alle ore 21 con il “tutto esaurito”, ha iniziato una vera e propria tournèe:
14 Maggio - Campagna (SA) - II Rassegna Nazionale Scuola - Teatro
15 Maggio - Altomonte (CS) - IX Rassegna Concorso Festival Teatro Scuola
22 Maggio - Borgio Verezzi (SV) - III Rassegna Nazionale Teatro Gassman
26 Maggio - Genova Pegli (GE) - Istituto Santa Maria ad Nives
27 Maggio – Savona - Cortile Suore della Neve
22 Luglio - Final Borgo (SV) - Chiostro Convento Santa Caterina
2 Settembre – Gavi (AL) - Castello e Tenuta “ La Giustiniana”.
Sabato 3 Giugno, nell’anfiteatro di Altomonte, il Dirigente Scolastico, prof. Guglielmo Marchisio, ha ricevuto personalmente, dalla giuria del IX Festival Teatro Scuola 2006, il I premio, assegnato, con lusinghiera motivazione, allo spettacolo “ Attraverso l’Inferno” della Compagnia dei Coribanti del Liceo Chiabrera.
È doveroso inoltre ricordare, anche nella prospettiva degli allestimenti previsti per il 2006 - 07 ( Il Purgatorio) ed il 2007 - 08 (Il Paradiso), il prezioso contributo didattico fornito alla compagnia dall’attrice Paola Bigatto che, in una serie di vivaci e coinvolgenti incontri con i giovani interpreti, ha suggerito alcuni strumenti tecnici e teorici di interpretazione intelligente e declamazione moderna dei versi danteschi.
2006-2007
Attraverso il Purgatorio
ovvero per correr miglior acque...



Chi fosse interessato ad avere una copia dei materiali prodotti, ci scriva (le spese di riproduzione e di invio sono a carico del richiedente) al seguente indirizzo: info@liceochiabrera.it